aspettando la pasqua - GRUPPO DI PREGHIERA "I TABERNACOLI" Brescia

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"I TABERNACOLI "- Brescia -
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da: Giovanni Balestra


MESSA del Giorno

La festa pasquale è preceduta dalla Veglia, questa non è soltanto il
ricordo o memoriale della risurrezione di Cristo, ma è segno del suo
ritorno glorioso. La veglia esprime, nel suo iniziare di notte e
finire all’alba, il simbolismo del passaggio dalle tenebre alla luce,
cioè dalla notte al giorno. La celebrazione della veglia di divide in
quattro parti: quella della parola, dell’acqua, dell’eucarestia e la
nostra partecipazione viva al dono stesso del pane e del vino. Cristo
nostra salvezza, nostra Pasqua.

Nella prima lettura della Messa l’apostolo Paolo ci ricorda che
“Cristo risuscitato dai morti non muore più”. La testimonianza degli
Apostoli è sprone nel nostro cammino “Abbiamo mangiato e bevuto con
lui risorto”. L’annuncio di salvezza, che sulla bocca degli apostoli
diventa “VANGELO”, ha per tema il Cristo divenuto giudice dei vivi e
dei morti attraverso la sua glorificazione. Ancora ci ricorda che con
il battesimo anche noi siamo morti al peccato per vivere la nuova vita
e quindi partecipare alla Pasqua del Signore.

Il Vangelo ci presenta la premura delle donne che dopo il sabato
salgono al sepolcro per ultimare la sepoltura del Signore, ma non
trovano il suo corpo. Anzi un terremoto le spaventa, ma un angelo le
rassicura affidando a loro un messaggio da portare agli apostoli. Poi
le invita ad entrare per vedere il sepolcro vuoto, nel frattempo il
Signore si manifesta e loro lo adorano.

Il significato della pasqua è tracciato in sintesi dal gioioso
prefazio( annuncio) di questa messa: è il canto dell’umanità all’
“Agnello che ha tolto i peccati del mondo”, che “morendo ha distrutto
la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita”. Non sono parole vuote,
se abbiamo passato questi giorni nell’accoglienza della parola di Dio,
nella conversione che ha cambiato il cuore, nell’esperienza del
perdono. Con la risurrezione Dio Padre ha così manifestato che Gesù è
stato veramente il suo inviato, che la morte di Gesù è stata una vera
vittoria sulla morte stessa.
Da: Giovanni Balestra

UNA PASQUA A PORTE CHIUSE

Nuovo e sempre gioioso
è l’augurio
in questo giorno,
“12 aprile 2020”
atteso dall’umanità
e tanto desiderato.
Dopo l'immane sofferenza
che tutta l'umanità
ha conosciuto.
Il cuore è pieno
della luce di gioia
che annuncia Nuova Vita,
ogni uomo vuole
gioire:
perché è tempo per risorgere,
da ogni male,
tempo per accogliere
il nuovo messaggio che
ci viene donato nella resurrezione.
E’ credere al Risorto,
perché  lui solo è
il Signore della Vita.

Buona Pasqua 2020







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